uduparma - Sindacato Studentesco

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Campagne


Elezioni CNSU: su Parma e sul Nord-Est splende il sole!

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no_gelmini190Il 12 e il 13 maggio sono finalmente trascorsi, la campagna elettorale è finita, i giorni di delirio totale delle elezioni anche. Uno solo è il dato che emerge dalla nostra università, dalla nostra regione e dal nostro colleggi: è cambiata la musica gli studenti hanno scelto il SOLE.

A Parma grande risultato della nostra lista, capace di guadagnare il 57% circa dei voti degli studenti (1082 contro le 670 di student office e le 113 di azione universitaria) e di raccogliere 710 preferenze per il nostro candidato al CNSU, Scucci. Ma grandissimo è anche il risultato della lista nell'intero collegio: le liste di sinistra vincono a Ferrara, Modena, Forlì, Ancona, Urbino, Trento, Trieste, Udine.. quasi ovunque nel collegio.

Soprattutto grande è anche il sostegno che giunge dal resto della regione al nostro candidato al CNSU, che, secondo i dati fin'ora pervenuti, si attesta a più di 1500 preferenze, praticamente certo di uno tra i tre o quattro seggi che spetteranno alla lista dell'UdU nel collegio. I dati continuano a giungere in maniera frammentaria, appena ci saranno novità vi faremo sapere.

Gli studenti hanno fatto, attraverso il voto, una scelta fondamentale: hanno deciso di dichiarare apertamente il loro no all'operato del ministro Gelmini e del governo nei confronti dell'Università. Hanno scelto di dire no ai tagli, alla trasformazione in fondazioni private ad una riforma universitaria lontanissima dalle reali problematiche dei nostri Atenei.

Crediamo che il governo debba finalmente rendersi conto di qual è il volere degli studenti e che da domani si debbano rimettere in discussione tutte le scelte fatte negli ultimi due anni, che hanno portato l'università italiana sull'orlo del baratro. A partire dalla questione dei ricercatori, linfa vitale dei nostri atenei, attualmente costretti ad una dura battaglia contro una riforma che li penalizza fortemente, precarizzandoli e costringendoli ad allontanarsi ancora di più dal mondo della ricerca.

Ma ora è tempo di festeggiare e di ringraziare: un grazie veramente sentito a tutti i ragazzi dell'UdU e di altre associazioni che hanno permesso questo risultato, a tutti coloro che ci hanno aiutato in questo e, soprattutto, a tutti gli studenti che ancora una volta hanno creduto fermamente in noi!

Eccovi per il momento i risultati ufficiosi nel nostro ateneo:

http://www.unipr.it/uffstampa/docs/2010/20100514143306.html

 

 

Io Voto fuori Sede!!

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io_voto_fuori_sede_fronteIn vista delle prossime elezioni regionali l'Unione degli Universitari di Parma lancia la campagna "IO VOTO FUORI SEDE", legata ad una delle rivendicazioni storiche della nostra associazione:

la concessione agli studenti fuori sede del voto amministrativo nelle città in cui sono domiciliati

Le attuali norme che regolano l'esercizio del diritto di voto di fatto non consentono l'effettiva partecipazione di tutti. Il riconoscimento del voto amministrativo per i fuori sede sarebbe un primo reale passo per il riconoscimento dell'importanza dello studente universitario nel tessuto della società in cui vive, del suo essere motore e fulcro dello sviluppo futuro del nostro paese. Il voto amministrativo consentirebbe da un lato di avvicinare l'universitario alla città dove studia, dandogli la possibilità di partecipare attivamente alla sua vita politica, dall'altro di avere un "potere contrattuale" cmpletamente diverso nei confronti delle istituzioni delle città in cui vivono. Sono innumerevoli i diritti fondamentali degli studenti, dalla gestione del diritto allo studio ai trasporti, che molto spesso le istituzioni tralasciano proprio a causa del loro scarso potere elettorale.

La nostra campagna vuole inoltre essere un invito per tutti i fuori sede a sfruttare a pieno le agevolazioni che lo stato mette a disposizione di chi vuole tornare nella propria città di residenza per votare, purtroppo veramente poco pubblicizzate.

io_voto_fuori_sede_retroEcco dunque tutte le indicazioni necessarie per ottenere uno sconto sul biglietto del treno:

"Presso le biglietterie ferroviarie si possono acquistare biglietti nominativi per viaggi di andata e ritorno con uno sconto del 60% per treni espresso e regionali.

(per viaggi su ICN, ES* ed ES* Fast, AV ed AV Fast, ES* City ed il servizio cuccetta o letto, è necessario corrispondere anche il relativo cambio servizio a prezzo intero)

La tessera elettorale deve essere esibita obbligatoriamente all'acquisto del biglietto di ritorno, per l'andata è invece ammessa l'autocertificazione scritta (portare sempre con sè la carta di identità).

Chi avesse una tessera elettorale magnetica ha anche bisogno di un attestato di voto rilasciato dal Presidente del Seggio.

I biglietti sono utilizzabili 10 giorni prima dell'ultimo giorno di votazione e fino a 10 giorni dopo.

Per il viaggio di ritorno ricordati la tessera elettorale regolarmente vidimata!"

Per altre informazioni puoi scriverci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
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Meditate che questo è stato

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In occasione della "Giornata della memoria" delle vittime del nazismo l'UdU Parma distribuirà davanti le scuole della città e all'interno dell'università un opuscolo realizzato in collaborazione con l'ANPI, lo SPI e l'ARCI di Parma.

Si tratta di un modo diverso per riportare l'attenzione su un tema che troppo spesso viene ormai accantonato, sottovalutato, su una realtà storica che rischia quindi di perdere il suo fondamentale carattere di monito nei confronti delle nuove generazioni.

Favorendo una riflessione vivace nei giovani, amici e conoscenti, renderemo forse il servizio migliore a questo giorno, che per essere vissuto nel modo più autentico, necessita di un pensiero non statico, non nozionistico.
Occorre fornire alle nuove generazioni gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perchè non accada mai più.
Questo è forse il senso più vero del Giorno della Memoria.


 

Regali di Legalità e Solidarietà

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All'udu, insieme a Libera Parma e L'AltraMarea, abbiamo voluto creare un'opportunità per queste feste, pensando a idee-regalo che abbiano il valore aggiunto di Legalità e Solidarietà. Legalità, con i prodotti di LiberaTerra nelle terre confiscate alle mafie, Solidarietà, con i prodotti equo-solidali da diverse parti del mondo.

Ecco tre soluzioni a prezzi a portata di studenti...

2009dic_regali

SOLUZIONE a 6 €

Pasta (500g), Ceci e Tarallini di LiberaTerra

SOLUZIONE a 7,50 €

vino Placido Rizzotto bianco (LiberaTerra) e confezione di Cioccolata Calda (equo-solidale)

SOLUZIONE a 10 €

2 confezioni (500g) di Pasta (LiberaTerra) e Spumante (Equo solidale) di produzione Sudafrica

 

Scarica la cartolina

I pacchetti sono già confezionati come appare in figura e possono essere ritirati presso i nostri uffici SOS di Lettere e del Campus.

Potete contattarci per metterci d'accordo: Flavio 3482483781 (campus), Simona 3807567206 (centro)

 

11 Dicembre: Sciopero Generale di Scuola Università e Ricerca

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20091211volantinoL'11 sarà una data fondamentale.

Venerdì prossimo infatti, 11 dicembre 2009, la FLC CGIL ha organizzato lo Sciopero generale dei lavoratori della conoscenza: Scuola Università e Ricerca scendono in piazza contro l'attacco continuo alla formazione messa in atto dall'attuale Governo.

L'UdU ha aderito a livello nazionale. Si tratta dell'ultima manifestazione dell'anno, il culmine di tutto il lavoro portato avanti in quest'autunno, dalle classifiche al nuovo ddl che prevede un'università in cui i privati assumeranno un peso decisivo in tutte le decisioni di amministrazione del denaro pubblico. Non possiamo assolutamente mancare! Scarica volantino con la piattaforma

 

Anche da Parma andiamo insieme all'FLC

Partenza: la notte tra l'11 e il 12 (intorno all'una e mezza)

Prezzo: tra i 5 e i 10 euro (ci stiamo lavorando)

PRENOTAZIONI a GIANLUCA: 3466200760

 
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Crocifisso o laicità? Non facciamo confusione

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Simboli religiosiL’Unione degli Universitari, in merito alla sentenza della Corte Europea che sancisce l’inappropriatezza della presenza dei crocifissi all’interno delle aule scolastiche, si dichiara in sintonia con tale decisione.

A nostro avviso il nocciolo fondamentale della questione riguarda in che modo si intenda “laica” un’istituzione statale e come tale laicità venga ottenuta, in particolar modo all’interno del sistema di istruzione, colonna portante di qualsiasi società. Infatti da un punto di vista legislativo, la Costituzione stessa stabilisce sia l'indipendenza dello Stato, sia, dalla revisione del Concordato del 1984, che la religione Cristiana, in particolare il Cattolicesimo, non è più considerata religione di Stato. Esistono soltanto due regi decreti di inizio secolo (n. 965 del 1924 e n.1297 del 1928) in merito ai crocifissi che la Consulta ha giudicato non aventi forza di legge. In quest'ottica la sentenza della Corte Europea non appare essere nulla di così sconvolgente, poichè non confligge con le leggi statali (nè tanto meno con la Costituzione), ma solo va ad interrompere una prassi, comunque ben consolidata da più di cinquant'anni.

Al tempo stesso siamo pienamente consapevoli dell’importanza storico-culturale che il Cristianesimo occupa all’interno del mondo occidentale, soprattutto all’interno del nostro Paese. Al contempo occorre chiedersi come e dove tale radici debbano essere perpetuate: all’interno degli insegnamenti scolastici esiste già l’ora di religione come studio particolare degli aspetti storico religiosi, ma differenza di questi ultimi la presenza del crocifisso (un simbolo chiaramente riconducibile a determinati credo) in un ambiente pubblico caratterizza senza ombra di dubbio il luogo stesso, rendendo difficile a priori qualsiasi altra forma di pluralismo religioso. Caratterizza la cornice all’interno della quale si sviluppa l’attività didattica, al contrario di essere un aspetto particolare dell’attività didattica stessa. Il nostro Paese è costellato di testimonianze e richiami alle nostre origini Cristiane, basti pensare ai monumenti, alle chiese e opere in generale per cui risulta arduo non attestare le nostre discendenze culturali. Si tratterebbe semplicemente di non protrarre tali testimonianze all'interno degli ambienti scolastici, come d'altro canto già accade nella maggioranza delle aule delle Università pubbliche e in altre scuole, senza che ciò abbia mai destato grande scalpore. Perciò, anche da questo punto di vista, la sentenza non appare nulla di così sconvolgente.

Siamo in un momento storico in cui il processo di integrazione è un'esigenza sociale pressante, per cui un passo verso la non discriminazione, specialmente neglia ambiti di formazione ed istruzione che oggi giorno accolgono sempre maggiore eterogeneità di culto, appare essere di grande interesse e per di più in linea ideologica con l'articolo 3 della Costituzione, pilastro fondamentale della vita democratica del nostro Paese.

 
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STUDENTI STATE ATTENTI

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STUDENTI IN GRADUATORIA ALLOGGI NON RINUNCIATE

 

 

NON RINUNCIATE ALL'ALLOGGIO PRIMA DEL 10 NOVEMBRE, O NON AVETE SPERANZA DI AVERE LA BORSA DA FUORI-SEDE!!!!!

SE NON SAPETE COME COMPORTARVI CONTATTATECI E SPIEGATECI IL VOSTRO CASO

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Abbiamo chiesto risposte alla CRUI

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Un presidio che cha acceso subito i toni tra i Rettori ancora prima di riunirsi in assemblea, un presidio per avere quelle risposte sulle classifiche degli Atenei e relativi finanziamenti che nulla hanno a che fare con la meritocrazia.

Abbiamo distribuito un dossier per spiegare ai Rettori che ancora non l’avessero compreso e a quelli che fanno finta di non comprenderlo cosa hanno permesso alla Gelmini con questa operazione pubblicitaria sul merito e per avere le risposte che il Ministro Gelmini non ci da.


Ribadiamo che la classifica che abbiamo pubblicato non è una “contro-classifica” ma il risultato dell’esclusivo calcolo dei dati degli Atenei sulla base dei criteri di merito, a differenza della classifica pubblicizzata sui giornali a fine luglio e spacciata come classifica degli Atenei “virtuosi”.


Continuiamo a formulare le domande alla Gelmini di cosa intenda lei per meritocrazia, se per lei merito significa “test d’ingresso”, oppure una distribuzione dei finanziamenti già tagliati sulla base di quanto percepivano prima gli Atenei. Dov’è il merito Ministro Gelmini? Cosa intende lei per merito?


L’Unione degli Universitari crede che non si possa fare alcuna riforma del sistema universitario senza mettere a disposizione delle risorse finanziarie. Se utilizzare la scusa del merito, anche in maniera molto maldestra, serve a coprire i tagli il Ministro ha sbagliato strada. Sarebbe stato diverso se la quota premiale del finanziamento fosse stata in aggiunta ai finanziamenti e non una parte dei finanziamenti già elargiti e oggetto di tagli, ma visto che il fine è destrutturare il sistema di istruzione pubblica, non ci stupisce che tenti questo “gioco delle tre carte” evidentemente mal riuscito.

 

 
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